Narratori del nostro tempo di Leonarda Zappulla e Vittorio Sgarbi
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Narratori del nostro tempo di Leonarda Zappulla e Vittorio Sgarbi

«Narratori del nostro tempo»: Paola Salomè.
 
Paola Salomè ha sempre vissuto a Roma, dove oggi opera e risiete.
“C’è una semplicità che è l’elemento che unisce l’esperienza della Salomè con la ricerca dei pittori naïf (…) da questo punto di vista Paola Salomè ha una vocazione artistica genuina”
 

Paola Salomè è un’artista post naïf, questo vuol dire che la sua naïveté non appartiene ad un filone, ad un genere che è quello della favola, quello del racconto di un luogo dove tutto è come nel mondo infantile. C’è una qualche idea di mondo dell’infanzia, ma c’è una semplicità che è l’elemento che unisce l’esperienza della Salomè con la ricerca dei pittori naif. Però questa essenza, questa pulizia del suo narrare, indicano una semplicità interiore che è ingenuità, è purezza d’immagine, è anche volontà di resistere al mestiere, alla tecnica, alla ricerca artigianale, accogliendo nell’arte moderna quella spontaneità che la fa fuggire dalla disciplina e dall’accademia.

Ecco allora i suoi riferimenti a Chagall, a Gauguin, a Kandinskij, che sono classici moderni che non impongono regole, misure e mestiere, ma semplicemente stati d’animo espressi con una grande purezza, con una grande ingenuità e talvolta con una sicura autenticità. L’immagine ha la fragilità delle immagini infantili, ma la consapevolezza della verità dei sentimenti: da questo punto di vista Paola Salomè ha una vocazione artistica genuina e una ricerca espressiva, stilistica, formale come trattenuta dalla volontà di non superare la soglia dell’accademia. Tutto questo avviene fuori dall’accademia, in una ricerca spontanea e da autodidatta, anche se in famiglia padre pittore e madre scultrice hanno sicuramente determinato la sua vocazione, la quale sembra liberarsi di tutto ciò che è esperienza, tradizione anche soltanto familiare.

Vittorio Sgarbi

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