Intervista a Paola Salomè
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Intervista a Paola Salomè

Paola Salomè, l’alba di un giorno nuovo.
Di Rossella Oricchio

 

 

Nella casa addormentata in quest’ alba, la luce che si muove al secondo piano è una stella rimasta lassù…(N. Hikmet)

Con il vento che spettina l’ anima, con il sole che  acceca gli occhi, con le onde del mare che ci accarezzano i piedi e…con le farfalle che ci volano sulla testa, ecco, si dovrebbe vivere così, liberi e innamorati della vita.  Si dovrebbe vivere come in un quadro d’ autore, un quadro che realizziamo con le nostre mani, il nostro sguardo, la nostra capacità di comprendere le cose del mondo. Bisognerebbe sentirsi parte attiva di un’ esistenza che, in un modo o nell’ altro, ci vuole protagonisti indiscussi della nostra epoca. E c’è chi sta a guardare e chi crea pezzi di vita per sentirsi maggiormente in armonia con la natura e per provare quel brivido che ci tiene veramente uniti alla vita stessa. Perché poi qual è la vera essenza della vita se non quel brivido da percepire insieme a gocce di felicità? Bisogna cercare in tutti i modi la felicità, fino a percepirci attraverso ogni cosa, ogni gesto e azione quotidiana.  Non bisogna rinunciare ad essere felici, se non altro fa bene provarci. Perché, poi, già il risveglio è un risveglio d’amore, la sola, unica grande potenza che potrà generare in noi una condivisione buona, un atto artistico, una relazione umana. Abbiamo bisogno di non perdere il nostro profilo umano, soprattutto in un’ epoca contorta e danneggiata come la nostra… Abbiamo bisogno di veder spuntare quel fiore nell’ erba alta, di inginocchiarci davanti ad a un tramonto, di sentirci una bellezza nella bellezza. Si ha bisogno, inoltre, di sentirsi prodighi e di elargire il bene, di non affannarsi per cose inutili perché sarà davvero una goccia di rugiada a salvarci come un raggio di sole e il canto degli uccelli.  In questo modo non ci vorrà molto  per essere felici e mostrarlo al mondo. Come è accaduto a Paola Salomè, una donna attiva, positiva, intelligente, lungimirante e ricca di energia vitale e bellezza interiore oltre che esteriore. Ecco, abbiamo bisogno davvero di persone e donne così, donne che sanno donare la loro bellezza al mondo e che elargiscono gocce di vita ristoratrice. Tutto poi nasce da un attimo, quell’ attimo fuggente da cogliere al volo, un attimo dove esiste soltanto l’ amore in armonia con la natura. Paola Salomè è una pittrice che sa cogliere l’ attimo e ne fa un’ opera d’ arte. Dà l’idea di una donna che sa guardare il mondo e rispettarlo, una donna che non si dice tanto attaccata  alle cose bensì alle persone e al loro intimo sentire. Del resto la parola guardare deriva dal latino “respicere” che confina appunto in ciò che è rispetto,  rivolgendosi all’ altro con gentilezza e premura, nell’ accoglienza di emozioni e sentimenti unici come l’ amore e l’ amicizia.  Paola ha una marcia in più perché riesce a fiutare i tempi, difatti ha trasformato un periodo negativo come è potuto essere  per molti il lockdown in un periodo positivo e di fermento artistico. Sì, perché si è proprio abbandonata all’ arte, a ciò che ha iniziato a percepire dentro e fuori di sé. E tutto questo è accaduto perchè si è fidata della sua simbiosi con i colori e la tela che le hanno permesso di volare su cieli mai visti prima e su mari e terre verdeggianti. Un volo, questa è l’ arte per Paola Salomè. Un volo dal quale trarre linfa vitale da poter donare agli altri perché l’ amore e la bellezza vanno condivise. Le sue sono opere imperniate sulla luminosità, nell’ esplosione di colori. Un sole dardeggiante compare nell’ opera  “Infiammarsi” che sarà esposta a Parigi e…  un gioco di colori dove il giallo gioca con il verde e l’ azzurro  compare nell’ opera “La luce della vita”. E come in qualche opera piena di luce di Chagall,  così è  piena di luce la sua opera “Il sogno”. Quest’ ultima rappresenta un tramonto sul mare ed è stata premiata da Vittorio Sgarbi ad ottobre 2021 a Ferrara. Un crescendo di conferme e apprezzamenti che l’ hanno condotta dove è oggi, tra il sogno appunto e il sorriso più acceso della sua anima. Perché Paola Salomè è una pittrice che sorride alla sua anima e a quella degli altri. Fino  a svegliarti dal torpore, fino a trasmetterti il messaggio che la vita non va essenzialmente capita ma essenzialmente vissuta. E ci piace la sua leggerezza, il suo modo di volare sulle cose del mondo, incessantemente, fino all’ alba di un giorno nuovo. Perché è così che si dovrebbe vivere la vita, con la giusta attesa, con lo stupore e la meraviglia e con i colori accesi che vibrano sugli attimi da vivere, sui paesaggi che altro non sono che paesaggi dell’ anima. Ed è sempre estate nell’ opera dell’artista  che non aspetta che la bellezza passi inosservata, tutt’ altro.  Paola Salomè aspira a immergersi in atti privati e particolari che diventano universali. Ed è proprio questo che  l’arte ci insegna.

 

Come e quando nasce la tua passione per la pittura?

Dopo la laurea in architettura, mio sono avvicinata alla pittura e soprattutto durante il lockdown ho iniziato a dipingere. Da qui mi sono fatta conoscere ed è iniziato un crescendo di contatti e devo dire che è stato un periodo fantastico, tra eventi e mostre. Negli ultimi due anni mi sono dedicata maggiormente all’arte, tralasciando il mio lavoro di architetto…

La tua fonte di ispirazione?

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e quindi ciò che sto vivendo mi piace e mi stimola positivamente e culturalmente. Le emozioni che provo sulla tela vengono recepite dallo spettatore perché, fondamentalmente, traggo insegnamento da ciò che vivo. Le mie opere riflettono la gioia di vivere partenopea, con colori come il giallo che trasmette luce, il verde della natura, l’ azzurro del mare…Le mie opere nascono dagli stati d’ animo. Cerco di rappresentare l’ amore verso tutto, verso la vita, la famiglia, i figli. Ammiro molto Gauguin, Kandisky e Chagall… D’ altro canto ho mantenuta sempre viva quella creatività tipica degli anni del liceo artistico… Anni meravigliosi nei quali mi sono sentita libera e ho iniziato a percepire i primi input per arrivare a sentire l’ eco dell’ arte.

Che cos’ è per te l’ arte?

Penso sia un’ espressione dell’ io più profondo. Se si aspira a trasmettere dei messaggi, bisogna lasciarsi andare alla creatività. Molti critici mi hanno detto che le mie opere sembrano provenire da luoghi magici e questo mi fa piacere perché lo spettatore si estranea dalla realtà  proprio perchè cerco di evocare stati d’ animo gioiosi. Aspiro a trasmettere luce e positività. Le mie opere mi rappresentano perché dò libero sfogo alle mie emozioni attraverso  quello che è un inno alla vita.

Quali sono le opere alle quali resti più legata?

“Infiammarsi” è un’ opera che si trova nella Galleria di via Margutta a Roma e che poi è stata scelta per Carrousel du Louvre a Parigi… Con quest’ opera ho voluto creare una bellezza che illumina nonostante il periodo buio che stiamo vivendo. Ho voluto rappresentare una sfera di fuoco vivissimo che resiste nonostante il mare freddo intorno. Sono poi affezionata al “Sogno”, opera premiata da Vittorio Sgarbi  e all’ opera “La vita”, costituita da sei pannelli: è davvero un’ esplosione di vita!

Prossimi progetti?

Sono tanti…Il mese prossimo sarò presente presso la Biblioteca Angelica di Roma con tre mie opere; ad aprile sarò presente con una mia prima personale di pittura a Palazzo Maffei a Roma. Poi  ad ottobre parteciperò al Tour d’ Europa 2022 che prevede quattro tappe, da Parigi a Barcellona, da  Londra a Venezia. Inoltre  parteciperò  ad un progetto dal titolo “I narratori del nostro tempo”,  a cura della critici d’ arte Leonarda Zappulla e Vittorio Sgarbi. Saranno presentati cinquanta artisti in tutta Italia con video e opere. Un altro progetto in corso è l’ annuario degli Artisti 2022, edito da Mondadori e che verrà presentato a fine anno e quest’ anno ci sarò anch’ io…

Che cosa significa per te vivere nella città eterna e in che modo questo ha influenzato la tua passione artistica?

Sono dentro Roma, la vivo intensamente ma la guardo dall’ alto. Nelle mie opere persiste il mare, la libertà, il verde che a Roma non trovo.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Come donna sono passionale, vivo tutto con passione; questa mia essenza di donna la trasmetto nelle opere che realizzo dove esprimo solarità, vitalità e… la forza della vita. Non lascio che le esperienze della vita mi attraversino ma le vivo appieno.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Tutte le sfumature dell’ amore mi fanno star bene, e  intanto cerco di non lasciarmi scalfire dai sentimenti negativi…

Un tuo motto di vita?

Credici e diventerà possibile.